Zoom Out è un mini magazine/fanzine in formato tabloid nato come sfogo personale, in cui racconto la dismorfofobia attraverso foto scattate ed editate da me, testi scritti a mano e appunti ai margini. Il linguaggio è quello che mi è più familiare: quello di Photoshop. Strumenti, glitch e livelli diventano metafore visive per esplorare la percezione del corpo in modo intimo e profondo.
Scarica il magazine per esplorare il progetto completo. Un racconto personale su un tema delicato, nato dal bisogno di esprimere emozioni e pensieri attraverso immagini, parole e grafica.